A novembre 2024 la prima Riccardo Muti Italian Opera Academy in Cina: Cavalleria rusticana
Tutte le prove aperte al pubblico


Con la conferenza stampa tenutasi presso l’Ambasciata d’Italia in Cina a Pechino, il 3 aprile 2024, è stato lanciato il nuovo progetto che vedrà le prove e i concerti di Riccardo Muti “volare” verso la città cinese di Suzhou, dal 23 novembre al 3 dicembre di quest’anno.

Il titolo d’opera scelto dal Maestro per il suo lavoro fianco a fianco con i giovani direttori, selezionati da tutto il mondo tramite commissione esaminatrice e attraverso audizioni di persona a Suzhou, è Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni.

Non potendo essere presente di persona alla conferenza stampa, Riccardo Muti ha inviato un messaggio video in cui si è dichiarato onorato di poter portare questo progetto, che gli sta molto a cuore, in Cina: “Voglio mandare un messaggio di amicizia e fratellanza a tutti coloro che stanno partecipando alla conferenza stampa sull’Accademia che avrò l’onore di svolgere in Cina sull’opera Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni. Sono sempre stato vicino alla grande cultura del Popolo cinese, che a sua volta ammira molto quello italiano e la nostra storia. Siamo Nazioni che hanno una grande storia culturale plurimillenaria alle spalle- Negli ultimi decenni la musica classica in Cina è diventata molto importante e moltissimi artisti cinesi sono importanti nel mondo. Ho avuto la possibilità di comunicare la prima volta con il Popolo cinese attraverso il Concerto di Capodanno con i Wiener Philharmoniker che per la prima volta fu trasmesso in Cina, così gli amanti della musica classica ebbero l’opportunità di vederci per la prima volta nella Sala d’Oro di Vienna.”

Allo stesso modo, il Direttore Generale della Riccardo Muti Italian Opera Academy, Domenico Muti, ha inviato i propri saluti e trasmesso il proprio entusiasmo ed orgoglio nel portare in Cina questo progetto, che permette di fare un’esperienza autentica dell’opera italiana che discende direttamente dalla tradizione musicale di Arturo Toscanini, nella speranza che l’Accademia lasci un’eredità di lungo corso per gli amanti di musica classica in Cina e per i musicisti di ogni età.

Anche l’Ambasciatore Massimo Ambrosetti e il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, Federico Antonelli, hanno presentato i propri omaggi in un caloroso discorso di apertura, esprimendo grande entusiasmo e aspettative per l’arrivo in Cina del Maestro. L’Ambasciatore Ambrosetti ha ricordato che nel 2023 l’opera italiana è stata dichiarata patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO, in quanto arte che promuove “coesione collettiva e memoria socioculturale”, oltre ad essere “un mezzo di libera espressione e di dialogo intergenerazionale”. “L’opera - ha ricordato - ha funzione aggregante in diversi contesti e, attraverso il suo carattere multisensoriale, è capace di trasmettere passioni e sentimenti universali. La qualità delle istituzioni musicali italiane è ben nota, non a caso il flusso di giovani che scelgono l’Italia per approfondire gli studi operistici è in aumento. Questi giovani Ambasciatori dell’Opera contribuiscono a rafforzare i legami culturali tra Italia e Cina.”
Il Direttore Antonelli ha inoltre evidenziato che il prezioso riconoscimento da parte dell’UNESCO “non solo onora la ricca tradizione e maestria artistica dell’opera italiana, ma sottolinea anche il significato nel panorama culturale mondiale sia dell’opera, sia dell’iniziativa che lanciamo oggi.”

La prima Riccardo Muti Italian Opera Academy in Cina collaborerà con l’Orchestra Sinfonica di Suzhou, invitata dalla China Symphony Development Foundation e da Vancy Culture Beijing Co., Ltd. La masterclass si terrà presso il Suzhou Culture and Arts Center e si concluderà con due concerti: il primo diretto da Riccardo Muti stesso, il secondo in cui il Maestro presenterà i giovani direttori selezionati al termine del lavoro su Cavalleria rusticana.

Chen Long, direttore generale del Suzhou Cultural Investment and Development Group e direttore dell’Orchestra Sinfonica di Suzhou, ha dichiarato che arte e cultura non sono solo l’anima della città, ma anche un ponte che collega il mondo e le menti. Nota come “Paradiso in terra”, Suzhou è meravigliosa e florida grazie all’acqua. Sin dai tempi antichi è una città in cui fioriscono arte e cultura. Scegliere Suzhou per la prima Riccardo Muti Italian Opera Academy in Cina e collaborare a stretto contatto con l’Orchestra Sinfonica di Suzhou, non è solo una grande conferma della ricchezza culturale di Suzhou, ma anche un’importante attività di promozione dell’influenza culturale di questa città. “Faremo del nostro meglio per assicurare il completo successo dell’evento, così che Suzhou e il mondo possano rafforzare la comprensione reciproca attraverso la musica”.

Il bando aprirà nelle prossime settimane a livello mondiale. A novembre, il Maestro arriverà in Cina per circa dieci giorni di prove al Suzhou Jinji Lake Concert Hall. Per permettere a un maggior numero di fan (dalla Cina e da tutto il mondo) di assistere personalmente alle prove in “stile Muti”, tutte le sessioni di prove che portano ai concerti finali sono aperte al pubblico su acquisto di regolare biglietto.

Seguiranno maggiori dettagli.

Libera traduzione
dal comunicato ufficiale di Vancy Culture Beijing

 Foto tratte dalla conferenza stampa tenutasi il 3 aprile 2024 presso l'Ambasciata d'Italia a Pechino

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